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I segnalibri di Sant'Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant'Agostino. Noi abbiamo preparato dei segnalibri, utilizzando l'opera di Simone Martini. Potete scaricarli dall'area di download.

 

Articoli con tag verde

Giugno 2014 – La mortella

Giugno 2014 - La mortellaAcrilico 50×50 cm (2014)

 

La Natura è la grande Maestra d’arte.

Ha creato tutte le forme e i colori immaginabili e con essi ha plasmato le nostre strutture percettive. Lei è l’immagine che noi ci facciamo del mondo. La sua molteplicità rende agibili ogni sorta di deduzioni. Lei è la sorgente inesauribile della nostra ispirazione, della nostra immaginazione e della nostra fantasia creativa.

La natura possiede tutte le sfumature di colore che si possano immaginare sulla tavolozza ed è difficile pensare ad una nuova forma che si possa ancora creare.

Quanto strisciare e zampettare, quanto crescere e fiorire! Persino la natura inerte ci stupisce con immensi massicci montagnosi e deserti d’acqua sconfinati.

Ma la cosa probabilmente più meravigliosa è il continuo DIVENIRE e PASSARE.

Nella sua ode alla natura Goethe scrive:

“Si trasforma in eterno, per lei non c’è un attimo di arresto. Il rimanere per lei non esiste e la sua maledizione l’ha affibbiata all’immobilità…”

Questa sorgente primordiale dell’arte risveglia sempre nuova la volontà di dar forma e creare. Ma la natura offre anche uno spazio d’azione e suggestioni per la messa in scena, per la realizzazione di un sogno. Al diventare e al crescere, al fiorire e al prosperare si può dare una forma, generare un quadro, comporre un’ambientazione, proprio come si compone la musica. Con molto amore, dedizione e impegno si può creare un giardino, un giardino dell’arte, della musica, della poesia e dei miracoli. Un opera completa, impressa dall’eterno passare e rinascere, un palcoscenico del teatro del mondo.

L’ottimismo che diffonde il verde nel quadro dovrebbe essere un omaggio a un giardino molto particolare, nel quale l’arte e la natura si avvicinano molto, dove la natura diventa arte.

“La Mortella”, il giardino di Lady Walton a Forio sull’isola di Ischia è un’opera d’arte, colmo d’amore, l’amore che dovrebbe essere l’elemento base di qualsiasi forma artistica.

La musica che accompagna il quadro fu composta da sua marito, il compositore Sir William T. Walton (1902 – 1983).

Per esempio la sonata per violino, scritta da lui per il violinista Yehudi Menuhin.

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer

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Aprile 2014 – Cose nascoste

Aprile 2014 - Cose nascosteAcrilico 70×70 cm (2014)

 

Ogni quadro nasconde un segreto.
Le cose nascoste sfuggono in gran parte col passare del tempo, stanno da qualche parte dietro il colore verde, dietro quel verde che spegne la nostra cognizione del tempo. Il verde non conosce fretta, diffonde calma e tranquillità. Il verde è devozione e dedizione, il verde non pone domande e non conosce dubbi.

Ma tuttavia rimane il segreto.
La nostra caratteristica è di svelare i segreti, di penetrare nel nascondiglio, nel buio, per portarli alla luce del sole. Investigiamo e ricerchiamo per capire meglio il nostro mondo e per poterlo spiegare. Vogliamo sapere invece di immaginare o credere.

Arriveremo magari al punto di sapere tutto o di credere di sapere ma forse riconosciamo poi di non sapere un bel niente, e che così tante teorie e spiegazioni derivarono da un errore concettuale o che parecchi enormi Big Bang erano soltanto flebili pernacchie e che il Bang finale ci aspetta davanti alla porta di casa.

Apparentemente tutto sta disteso davanti a noi come un ridente paesaggio.
Magari soltanto un sogno? Un incubo prima del brutto risveglio?
Rimane un segreto.

Fortunatamente tante cose ci rimangono nascoste poichè senza segreti saremmo davvero poveri.

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer

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Febbraio – Appalachian Spring

Acrilico, 35 x 50 cm (2011)


Il verde non è proprio il colore preferito dei pittori. Ma soltanto pochi si sono comportati così univocamente riluttanti verso tale colore come W. Kandinsky che lo definiva come elemento immobile, compiaciuto e limitato e inoltre “come una mucca immobile sdraiata, soltanto capace di ruminare mentre osserva con occhi stupidi e apatici il mondo.”

Verde come stallo, si può anche percepire secondo la valutazione di Goethe, che descriveva l’effetto di questo colore come armonioso e tranquillizzante: “non si può andare avanti e non si vuole andare avanti”. Ci si vuole soffermare e godersi l’effetto benevolo del verde in contrasto con il nostro mondo stressante e irrequieto dove si ha a volte nostalgia di un’oasi tranquilla e verde.

Verde è il colore della vita per tutti i popoli del deserto, anche per questo la bandiera del profeta Mohammed è verde, è il colore della beatitudine.

Verde è anche la nostalgia della primavera, in modo particolare dopo un inverno freddo e rigido. Il verde, pur essendo un colore statico, contiene una notevole forza interiore. É la forza del germogliare, della vegetazione, del rinnovamento, della resurrezione e della vita. Verde è in gran parte la veste della terra, dominando il paesaggio dove vivono la maggior parte degli uomini. É il colore caratteristico della vegetazione per la rispettiva stagione.

Nella suite concerto “Appalachian Spring” di Aaron Copland l’ascoltatore viene condotto in un paesaggio verde e verdeggiante. Non è una rappresentazione naturalistica di crinali verdi, si tratta di un paesaggio interiore e interiorizzato, è un sogno ad occhi aperti, una visione verde. É un paesaggio, che riflesso in sè stesso, agisce su di noi per ogni dove forse come simbolo o come esperienza archetipica. Le sfumature di verde chiaro rappresentano la forza rinnovatrice della primavera con il suo impulso di mettersi in cammino, le più scure simile al colore delle foreste di abeti agiscono verso l’interno, è il verde della perseveranza.

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer

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Scrivolo

i racconti del nano grafomane

http://www.scrivolo.it

Segnalibri Sant’Agostino

Segnalibri Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant’Agostino. Un’occasione, per noi, per ricordare il grande lettore (e scrittore!), morto 1583 anni fa.

Da stampare fronte e retro e  ritagliare: [download id=”52″]

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Dr J. Iccapot