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I segnalibri di Sant'Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant'Agostino. Noi abbiamo preparato dei segnalibri, utilizzando l'opera di Simone Martini. Potete scaricarli dall'area di download.

 

Articoli con tag Terra di Siena

Febbraio 2014 – Il Principe di Legno

Febbraio 2014 - Il Principe di LegnoAcrilico 60 x 70 cm (P1401)

 

I colori terrosi come ocra, terra di Siena o terra d’ombra ci trasmettono quasi sempre solidità, intimità e attaccamento alla terra. Sono anche i colori della semplicità e della povertà. Ma trasmettono sempre un certo calore e fiducia. Una speranza silenziosa penetra con il giallo attraverso l’ocra rossiccio, è una luce che sfida ogni minaccia.

Per Kandinsky il colore marrone possiede un suono esteriore sottomesso dal quale ne scaturisce uno interiore forte e violento. “Attraverso l’uso del marrone si crea una indescrivibile bellezza interiore.”

É questa bellezza interiore che ci fa pensare al legno, alla terra calda e feconda e ad una vita gradevole, confortevole e protteta. Ma forse soltanto le persone che passano la loro vita sulla e con la terra lo vedono così, per gli altri “terra” significa sporcizia e sudiciume. Un berlinese vede magari nel color marrone solamente gli escrementi del cane e un pezzo di legno al naturale potrebbe recare disturbo all’unità architettonica di un appartamento moderno.

Il marrone caldo ci fa pensare alla vita e alla crescita, ma anche alla morte e alla putrefazione. Il marrone freddo indica terre magre o delle costruzioni audaci, di cemento, che dominano con una loro estetica, il paesaggio.

Questa ambivalenza grava sull’impiego dei colori terrosi, ma allarga le possibilità di vivere e interpretare un quadro.

Nella musica di Béla Bartok riemergono sempre di nuovo dei suoni della terra. Sarà forse per le molte indicazioni concernenti la musica popolare e il loro legame con la terra o forse è una particolarità della sua musica e della sua bellezza interiore. In ogni caso sono questi i colori, quando nel “principe di legno” gli alberi iniziano a danzare…

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer

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Aprile 2013 – Resurrezione

Acrilico, 35 x 50 cm (2013)

 

Certi colori ci ricordano la terra, la transitorietà, il decadimento, la sporcizia, l’intramontabilità e la morte. Ma questi colori trasmettono calore (ocra), promettono fertilità dalla terra nera (terra d’ombra bruciata), lasciano intuire la primavera (verde d’ombra) o risvegliano in noi la voglia di viaggiare in luoghi dove un cielo blu si stende sopra campi rossi (terra di Siena).

Una luce chiara conferisce forza e vitalità a questi colori mentre nella luce crepuscolare si affievoliscono, diventano torbidi e privi di vita. Vita e morte stanno talmente vicine l’un l’altra.

La tonalità cambia dal maggiore al minore.

Sono i colori del passato che ci catturano di nuovo, offuscandoci lo sguardo sul futuro.

Futuro: il blu della speranza e della fiducia, la luce che supera la transitorietà e la morte.

La Resurrezione come atto simbolico, il superamento spirituale della morte è un processo lento e spesso doloroso. Dunque, da dove provengono la fiducia e la fede, sentendosi andare inevitabilmente verso la propria estinzione?

Un morto è morto e il morire è un processo irreversibile, non ci si può fare più nulla.

Pur tuttavia i morti continuano a vivere nel nostro cuore quando pensiamo e parliamo di loro.

Molto di quello che hanno creato e pensato continua a vivere.

Sono la luce chiara e tutti i colori che brillano dall’oscurità che ci danno coraggio e fiducia.

Nel linguaggio musicale questo corrisponde al Requiem.

Musica per i morti, musica funebre, si potrebbe obiettare.

Con i loro Requiem, molti compositori ci hanno dato consolazione e fiducia.

Ne sia esempio il Requiem di Giuseppe Verdi con la sua ampia gamma di colori.

Qui troviamo colori più chiari, non più e non soltanto il nero, il marrone o il grigio… c’è molta luce e speranza, c’è consolazione e fiducia.

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer

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Scrivolo

i racconti del nano grafomane

http://www.scrivolo.it

Segnalibri Sant’Agostino

Segnalibri Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant’Agostino. Un’occasione, per noi, per ricordare il grande lettore (e scrittore!), morto 1583 anni fa.

Da stampare fronte e retro e  ritagliare: [download id=”52″]

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Dr J. Iccapot