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I segnalibri di Sant'Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant'Agostino. Noi abbiamo preparato dei segnalibri, utilizzando l'opera di Simone Martini. Potete scaricarli dall'area di download.

 

Articoli con tag Montagna

Le patate

Bettina non era più da tempo una giovane sposa. In trenta anni di matrimonio aveva messo al mondo ben tredici figli e l’ultimo nato, anche se non si staccava mai dalle sue gonne, era già un bimbetto di cinque anni. Altri non ne sarebbero venuti.

La fortuna o la mano di Dio l’avevano aiutata e tutti  erano sopravvissuti, tranne uno: la tosse canina se l’era portato via ancora in culla e ora riposava lassù, nel cimitero del paese. Quando, nelle notti d’inverno, il gelido vento che scendeva dai monti faceva cigolare le imposte, Bettina recitava per il piccolo Alfredo la preghiera dei morti, perché non si sentisse solo sotto la sua coperta di neve.

Anche se la vecchia con la falce aveva risparmiato la famiglia, con il passare degli anni la grande casa si era ugualmente svuotata e Bettina ormai doveva occuparsi solo dei cinque figli più piccoli: le tre femmine maggiori già da tempo avevano marito e figli, le due ragazze mezzane lavoravano a servizio in città, il primo maschio ed un fratello di poco più giovane, dopo la rotta di Caporetto, avevano seguito i loro reparti in ritirata, al di là del Piave.

Era l’inverno del 1917, l’esercito nemico aveva invaso le vallate alpine e la pianura fino al grande fiume e lì si era fermato, in attesa del momento migliore per lanciare una nuova offensiva; intanto però il freddo e la carestia tormentavano occupanti e occupati.

I soldati, austriaci, tedeschi ma anche slavi e rumeni, rubacchiavano qua e là nei pollai, gli ufficiali della fureria requisivano vacche e maiali, oltre al fieno per i  cavalli, e ai montanari, da due anni costretti a coltivare i campi ed allevare il bestiame in mezzo ad una guerra, restava ben poco per affrontare l’inverno.

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Rosanna Bogo

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Lassù sulle montagne

La notte era fredda e ventosa, folate di ghiaccio scendevano dai monti e correvano lungo la valle: non era ancora inverno ma, da quelle parti, ottobre già portava la prima neve. Nella stua Bettina cullava la piccola Maria, davanti al grande focolare, sulle panche intorno al tavolo giocavano le sue quattro bambine: vestivano di stracci surreali bambolotti fatti con foglie di granturco.

Era sola nella grande casa, con le sue cinque figlie. Il marito lavorava in paesi lontani, Svizzera, Francia, Germania, ma a giorni l’avrebbe rivisto. Ai Santi, come uccelli migratori, gli uomini tornavano al nido poi, in primavera, riprendevano la via della frontiera, lasciando a donne e ragazzi l’ingrato compito di coltivare patate o granturco in campi scoscesi e portare in alpeggio le vacche.

La casa era appoggiata lungo un fianco della valle, l’ultima del piccolo borgo da quel lato: sopra, molto più in alto, stava il paese, con la chiesa, il cimitero e la casa comunale. Davanti si ergeva imponente la grande montagna, uno spuntone di roccia smisurato che rimaneva giorni e giorni nascosto dietro le nuvole e poi, all’improvviso, riappariva, quasi minaccioso. Qualcuno aveva detto a Bettina che la cima era come una grande cattedrale, ma lei non capiva, conosceva solo le piccole chiese dei dintorni. Una volta, per questioni di eredità, con i parenti aveva percorso tutta la valle fino al capoluogo: lì volle vedere la cattedrale, ma non le parve grande come la montagna.

Bettina conosceva ben poco del mondo, non aveva viaggiato per l’Europa come il marito, costruendo camini, non aveva lavorato a stagione nelle filande di Berlino, come le cognate. Si era sposata giovane e, da qualche anno, viveva in quella grande casa, tre piani e la soffitta, con i santi dipinti a fresco, guardiani della porta e la graziosa altana: metteva al mondo figlie, filava la lana, custodiva il focolare, badava alle vacche ed al maiale. Ed aspettava il ritorno del marito.

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Rosanna Bogo

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Scrivolo

i racconti del nano grafomane

http://www.scrivolo.it

Segnalibri Sant’Agostino

Segnalibri Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant’Agostino. Un’occasione, per noi, per ricordare il grande lettore (e scrittore!), morto 1583 anni fa.

Da stampare fronte e retro e  ritagliare: [download id=”52″]

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Dr J. Iccapot