Maggio 2014 - Le Voyage (Il Viaggio)Acrilico 50×50 cm (2014)

 

È il colore blu che ci trascina con sè, che ci attira per scoprire mondi lontani dove ci aspettano delle cose nuove e sconosciute…
Il cielo blu risveglia la nostalgia di paesi lontani, la voglia di viaggiare, persino “la febbre da viaggio”.
Venti tiepidi promettono avventure, fuga dalla noia della vita.

La luce chiara promette la grande libertà, sgrava da catene e limitazioni della quotidianità. Conoscere visi nuovi, culture sconosciute, altri usi e costumi, isole solitarie dove il mondo è ancora intatto, o almeno così sembra. Il dépliant colorato dell’agenzia di viaggio promette la realizzazione dei nostri sogni e la grande felicità nel paradiso lontano.

Intanto, il concetto “felicità” sarebbe ancora da definire: sole, spiaggia di sabbia chiara, albergo economico, avventure di ogni tipo, compagni di viaggio di ogni genere, ingorgo sulla strada, all’aeroporto o ai piedi dell’Everest…

Con passo frettoloso attraversiamo il mondo,
compreso il vecchio Adamo…

“Le voyage”, una poesia di Baudelaire, (Les fleurs du Mal CXXVI, “Le voyage”, scritta nel 1865), chiude con i seguenti versi:
Amer savoir, celui qu’on tire du voyage!…

Che amara conoscenza si ricava dal viaggio!
Il mondo è così piccolo e monotono, oggi, ieri, domani e sempre.
Un’oasi d’orrore in un deserto di noia.
Che fare?
Resta, se puoi,
viaggia, se devi…

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer

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