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I segnalibri di Sant'Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant'Agostino. Noi abbiamo preparato dei segnalibri, utilizzando l'opera di Simone Martini. Potete scaricarli dall'area di download.

 

Articoli con tag Kandinsky

Agosto – Valzer


Acrilico, 50 x 60 cm (2011)

 

In questo quadro domina meno il colore e più la forma, il triangolo.

Nei suoi scritti teorici W. Kandinsky associa al triangolo il colore giallo. Non c’è tanto da stupirsi poichè recepisce gli angoli appuntiti in modo agressivo e attivo, caratteristiche anche attribuite al giallo.

Il nostro triangolo dev’essere più aperto, offrire molteplici possibilità di interpretazione e deve conferire al giallo una certa allegria. Non dovrebbe essere una figura rigida, statica, bensì un campo mobile.

La rastremazione verso l’alto fa pensare ad una certa crescita organica, al volare, al superamento della forza di gravità che a sua volta si attiva verso il basso, conferendo alla base del triangolo peso e stabilità. É la forza che impedisce agli alberi di crescere fino in cielo. Secondo i pitagorici queste due forze opposte creano le forze del mondo, tra queste agisce la forza che unisce il tutto, la forza che genera la vita.

La più semplice tra le figure geometriche – formato da tre punti uniti tra di loro – ha sempre affascinato l’essere umano. In tutte le culture di tutti i tempi riemerge questo simbolo semplice del “numero magico”, tre.

Non c’è due senza tre.

Nella musica riconosciamo il ritmo ternario soprattutto nel valzer. Una danza sospesa e volteggiante, un lento scivolare che ci libera dalla gravità, che ci fa desiderare il volo, conferendo al colore giallo un carattere allegro.

Il valzer è l’opposto della marcia che ci lega con entrambe le gambe al suolo. Ci racconta della guerra, della morte dell’eroe, del dovere e dell’ordine, della bandiera e della patria. Allora è meglio restare con il valzer e lasciarsi trascinare dai suoi suoni e dal suo ritmo verso mondi migliori.

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer

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Luglio – NIU

Acrilico, 50 x 50 cm (2011)

 

In Cina il colore giallo riscuote una valutazione molto positiva. Giallo è il colore del quinto punto cardinale, del “centro”, è il colore della terra e dell’imperatore. Il giallo è la metafora della gloria e dello sviluppo permanente.

Nella nostra cultura il giallo ha spesso una cattiva reputazione poiché viene associato all’invidia, all’avarizia e alla falsità.

Il pittore Kandinsky trova che il giallo abbia un effetto eccitante e “punge, agita e mostra il carattere del colore che agisce sull’animo in modo sfacciato e impertinente… potrebbe agire come espressione colorita della pazzia.”

Van Gogh era senza dubbio un grande maestro del colore giallo. Nei suoi quadri ritroviamo il calore dorato del sole nel giallo-oro dei campi di grano accanto al giallino di un “cielo limone-pallido contro pini in preda alla disperazione.”

L’ambivalenza del giallo dimostra quanto questo colore sia scomodo: soltanto il giallo puro e vero possiede la brillantezza e la forza e solo quando tende leggermente al rosso diffonde calore. Schiarendo il giallo esso appare opaco e malaticcio, scurendolo invece appare sporco e perde la sua dinamica.

In Cina l’elemento terra viene rappresentato tramite un quadrato giallo, è il mondo che porta il cielo e nutre uomini e animali. La terra è il destino del contadino cinese.

Lo scrittore cinese Shen Congwen scriveva negli anni quaranta del secolo scorso la novella “il bue”, in cinese “Niu”.

I personaggi principali sono un contadino e il suo bue. La dipendenza reciproca dell’uomo e dell’animale e la loro comune lotta per la sopravvivenza sulla terra gialla descrive le fondamenta dell’agricoltura cinese. Lo zio Niu e il suo bue riescono a sfidare l’avversità delle intemperie, della terra arida e della fame incombente fin quando un giorno il governo distrugge questa alleanza tra l’uomo e l’animale portando via il bue al contadino. Ciò che rimane è il giallo della terra che senza cure e sudore diviene sterile. Il giallo del suolo Loess diventa il giallo della sabbia del deserto. È la polvere gialla che in certe giornate dell’anno oscura il sole di Pechino.

È il ricordo al contadino e al suo bue.

È il monito per un futuro senza contadini.

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer

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Scrivolo

i racconti del nano grafomane

http://www.scrivolo.it

Segnalibri Sant’Agostino

Segnalibri Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant’Agostino. Un’occasione, per noi, per ricordare il grande lettore (e scrittore!), morto 1583 anni fa.

Da stampare fronte e retro e  ritagliare: [download id=”52″]

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Dr J. Iccapot