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I segnalibri di Sant'Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant'Agostino. Noi abbiamo preparato dei segnalibri, utilizzando l'opera di Simone Martini. Potete scaricarli dall'area di download.

 

Articoli con tag Inverno

La tormenta

[Image credits: Snowmania]

La risposta di Scrivolo a “Il servo e il padrone” di Tolstoj (scusate l’immodestia).

 

Le vetrine dell’autosalone ‘Happy Car’ erano illuminate a festa ma, quella sera, nessuno si fermava a guardare le luccicanti macchine in esposizione. Era la vigilia di Natale, il termometro segnava meno due, e i rari passanti intirizziti camminavano con passo veloce, stringendosi nei cappotti: non vedevano l’ora di arrivare a casa e godersi il cenone in famiglia.

Il signor Andrea D’Andrea, titolare della ‘Happy Car’, aveva chiuso bottega in anticipo: dopo tutto era un uomo di cuore. Magari si dimenticava di versare i contributi e pagava gli stipendi in ritardo, però offriva sempre un piccolo rinfresco natalizio ai suoi dipendenti. Due bottiglie di spumante dozzinale, un panettone e un pandoro comprati al discount, niente di più, s’intende, per via della crisi.

“Questi sono tempi difficili – ripeteva incessantemente il signor Andrea – la clientela diventa sempre più esigente, gli sconti a tradimento dei concessionari ci rovinano, il fatturato diminuisce: dobbiamo sacrificarci!”

Antonio, il più anziano in servizio dei tre impiegati dell’autosalone, sosteneva che la crisi tirata in ballo di continuo dal titolare doveva essere quella dal ’29 perché, negli ultimi vent’anni, non aveva notato variazioni nel tran tran quotidiano della ‘Happy Car’: la sola novità degna di nota nella recente storia della ditta era l’arrivo dei ‘collaboratori’, giovani inesperti che il padrone arruolava a progetto, a contratto, a chiamata, a partita IVA.

Per il commercialista della ditta erano contabili, consulenti di marketing, pubblicitari, informatici, addetti alla segreteria, di fatto, lavoravano come venditori senza diritto alla percentuale sul fatturato… al signor D’Andrea conveniva così: pagava un fisso davvero modesto e il collaboratore che non smerciava almeno quattro o cinque macchine ogni mese andava a casa o, nel migliore dei casi, veniva trasferito al settore ‘tecnico’… lucidatura delle auto in esposizione, pulizia del salone, piccole commissioni, volantinaggio. Come se non bastasse, la naia dei disperati raramente superava i sei mesi.

“Colpa loro – sosteneva Stefano, l’impiegato che gestiva il Personale – se tutti rifiutassero il capestro dei contratti atipici, i padroni sarebbero costretti ad assumere come dio comanda”, “No, colpa dei politici – replicava Carlo, il ragioniere che, da tre lustri, rendeva presentabili gli accrocchi contabili dell’autosalone – si sono inventati la flessibilità per legalizzare il lavoro al nero!”

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Rosanna Bogo

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L’attesa

“Trasmettiamo adesso: notturno italiano” e la radio cominciò a mandare in onda una musichetta leggera adatta per quell’ora così tarda. Giovanni si scosse: era rimasto seduto, lì in cucina, per ogni evenienza, sonnecchiando con la testa appoggiata sulle braccia incrociate sul tavolo, ma erano le undici e ancora non succedeva niente. Adele entrò piano, si richiuse alle spalle la porta del corridoio, enorme e freddissimo, in quella fine di febbraio in cui l’inverno continuava a mordere. “Niente?” fece lui, alla moglie. “No, ancora no” rispose lei, paziente; mise due pezzi di legna nella cucina economica che scaldava la stanza e si sistemò sulla ‘sua’ sedia, una sedia impagliata, un po’ più bassa del normale, che usava quando, come adesso, doveva passare delle ore seduta a sferruzzare.

Adele prese infatti, dalla busta di carta che aveva messo per terra, il lavoro iniziato: ricominciò a lavorare, attenta alle maglie, con la mano che tirava via, poco per volta, il filo di lana celeste che stava prendendo la forma del maglioncino per il bimbo. Perché, anche se non sapeva con precisione quando sarebbe nato, che sarebbe stato un maschio ne era proprio sicura.

“Vai a letto”, fece al marito, “Qui ci resto io, se ha bisogno… Poi c’è Fabio accanto a lei.”

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Dr J. Iccapot

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Scrivolo

i racconti del nano grafomane

http://www.scrivolo.it

Segnalibri Sant’Agostino

Segnalibri Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant’Agostino. Un’occasione, per noi, per ricordare il grande lettore (e scrittore!), morto 1583 anni fa.

Da stampare fronte e retro e  ritagliare: [download id=”52″]

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Dr J. Iccapot