Acrilico, 50 x 60 cm (2011)

 
Due sono i componenti dominanti in questo quadro: il color verde e il cerchio.

Partendo dal centro il verde chiaro cresce e infine scompare nell’oscurità del verde-pino. Questo colore trova spesso resistenza, forse per la mancanza di luminosità, necessario per la crescità e prosperità. Ma nella sua profondità il verde scuro è persistente, duraturo e calmante. Assomiglia al colore di una dea tibetana: la verde Tara. É la dea della calma, della dolcezza e della conciliazione.

Da questa fondamenta di calma statica irrompe il verde chiaro della primavera, della vita e del rinnovamento. C’è il verde di quella pietra che promette l’immortalità. Nella zona di passaggio dei colori si trova un cerchio bianco, delimitazione verso l’esterno e l’interno.

Il cerchio come movimento intorno ad un centro, simbolo dell’eterno ritorno, un segno che ci suggerisce sicurezza, protezione ma anche limitatezza e difficoltà. Dipende da quale parte della periferia ci troviamo. Il cerchio può anche contenere un volume, può essere inteso come sfera. Essa è il risultato della gravitazione poichè tutte le forze agiscono in maniera uguale verso l’interno, verso il centro. Non esiste un “sotto” nè un “sopra”, in tutte le posizioni domina la stessa curvatura, il simbolo della perfezione.

Il nostro mondo attuale viene dominato dalla linea retta, allineata prevalentamente orizzontale o verticale. Ci troviamo in un ambiente che nega tutte le forme naturali e contemporaneamente vuole incasellare il nostro pensiero in scattole quadrate. La cella in forma di cubo dovrebbe suggerire la perfezione. La linea curva agisce direttamente come provocazione.

La linea curva e il cerchio non sono soltanto piacevoli sorprese al nostro sguardo. Ci consentono anche un importante ampliamento dell’orizzonte nel nostro mondo quadrato.

Godiamoci la sensazione piacevole e tonda che ci trasmette una mela nella nostra mano e dimentichiamo per un momento di essere noi stessi prigionieri in uno spazio cubico.

(Traduzione di R. Battilani)

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Johann Widmer

Tags: , ,