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I segnalibri di Sant'Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant'Agostino. Noi abbiamo preparato dei segnalibri, utilizzando l'opera di Simone Martini. Potete scaricarli dall'area di download.

 

Articoli con tag Adeodato

Il Libro – III

Epilogo non tanto allegro

“Si trova scritto che Agostino, quand’era ancora in vita, stava leggendo un testo, quando vide passare davanti a sé un demone che portava sulle spalle un libro”.  (Jacopo da Varagine)

(Qui il  secondo racconto di questa serie)

Personaggi:

Agostino

Demone

Adeodato

Rufino

Villano

Prima Villana

Seconda Villana

La scena si svolge ad Ippona, intorno al 400 d. C., all’esterno dell’Episcopio e, successivamente, in un vicino villaggio.

Agostino: Adeodato, presto un cavallo!

Adeodato: Ma babbo noi non abbiamo un cavallo, sai bene che la nostra vita è austera, non possediamo nulla di superfluo ed ammetterai che un cavallo, di questi tempi, è un lusso. Per trasportare i bagagli nei viaggi più lunghi basta l’asinello Teodoro.

Agostino: Quello non è un asino, è una vecchia tartaruga. Portami subito un cavallo, chiedilo in prestito ai vicini.

Adeodato: I nostri vicini sono persone di condizione modesta…non hanno neppure l’asino.

Agostino (agitato): Insomma, stai a vedere che proprio ad Ippona non c’è un cavallo: trovami un destriero veloce come il vento, è questione di vita o di morte, va e rubalo se necessario!

Adeodato: Questo poi no davvero. Rubare è peccato mortale.

Agostino (con voce melliflua): Senti figliolo, devo al più presto raggiungere il paese di Agata: se non sarò lì prima dell’arrivo di Rufino temo che possa succedere il peggio.

Adeodato: E allora? Se si comincia a cavillare sulle motivazioni si finisce per giustificare anche l’omicidio ed io non voglio dannarmi l’anima, sia quel che Dio vuole, per salvare la vita di qualcuno.

Agostino (rassegnato): Sei un bel testone! Ma non perdiamo altro tempo, porta qui Teodoro.

Due ore dopo, in un villaggio nei pressi di Ippona:

Villano: Il vescovo in visita nel nostro povero villaggio e nessuno ci ha avvertiti della sua venuta!

Agostino: Non è una visita ufficiale, figliolo.

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Rosanna Bogo

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Il libro – II


“Si trova scritto che Agostino, quand’era ancora in vita, stava leggendo un testo, quando vide passare davanti a sé un demone che portava sulle spalle un libro”.  (Jacopo da Varagine)

(Qui il  primo racconto di questa serie)

Personaggi:

Agostino

Demone

Adeodato

Rufino

Agata

La scena si svolge ad Ippona, intorno al 400 d. C., all’esterno dell’Episcopio.

Agostino: Ma guarda chi si rivede! Sempre con il tuo librone, non ti stanchi mai di scuriosare nella vita dei poveri peccatori, briccone!

Demone: Lei di certo mi scambia per qualcun altro, è la prima volta che vengo da queste parti.

Agostino: Ma come, non più di una settimana fa abbiamo trascorso insieme un piacevole pomeriggio.

Demone: Ah! Ma non ero io, lei parla di mio fratello (si ferma e posa il libro sulla panca).

Agostino: Com’è che ora sei tu a portare il libro dei peccati.

Demone: Proprio lei mi fa questa domanda? Quando quelli di sotto hanno scoperto che mio fratello si era fatto gabbare a quel modo da un tonsurato, lo hanno messo alla porta. E’ grassa se gli fanno ancora presiedere un sabba di vecchie streghe.

Agostino: Non posso dire che mi dispiaccia, ma devo riconoscere che il ragazzo aveva buona volontà, sebbene orientata al male.

Demone: Sa come si dice, di veramente buono c’è solo una buona volontà! Però mio fratello non si meritava di essere buttato fuori così, su due zampe.

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Rosanna Bogo

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Il libro – I

“Si trova scritto che Agostino, quand’era ancora in vita, stava leggendo un testo, quando vide passare davanti a sé un demone che portava sulle spalle un libro”. (Jacopo da Varagine)


Personaggi:

Agostino

Demone

Adeodato

La scena si svolge ad Ippona, intorno al 400 d. C., all’esterno dell’Episcopio.

Agostino (seduto su una lunga panca, alzando gli occhi da un piccolo volume): Strano modo di trasportare un libro, a spalla come fosse un baule o un’anfora di vino.

Demone: In effetti pesa quanto un barile, ho la schiena a pezzi. Vorrei tanto sbatterlo a terra.

Agostino: Per carità! si vede che è un oggetto di valore, io me ne intendo. I libri saranno anche il futuro degli scriptoria, non lo nego, ma più sono grossi e più sono fragili, le legature non reggono e la cartapecora spiomba. Vuoi mettere la comodità del vecchio rotolo: toglievi il papiro dal cilindro, e poi svolgevi ed avvolgevi, svolgevi ed avvolgevi, un po’ per volta, in poco spazio e senza fatica. Per consultare un codice oggi occorre un leggio grande come un catafalco ed i bibliotecari devono avere più muscoli di un gladiatore.

Demone: A chi lo dice! Ma pare che i libri possano contenere testi più lunghi dei rotoli.

Agostino: Ipotesi tutta da dimostrare. Io credo invece che il punto sia un altro: i codici si possono agevolmente riempire di decorazioni e le belle immagini colorate, si sa, piacciono tanto ai lettori più ricchi e meno istruiti.

Demone: Il mio libro comunque non è illustrato. Posso posarlo un attimo sulla sua panca, tanto per riprendere fiato? Però non voglio disturbarla, continui pure a leggere.

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Rosanna Bogo

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Scrivolo

i racconti del nano grafomane

http://www.scrivolo.it

Segnalibri Sant’Agostino

Segnalibri Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant’Agostino. Un’occasione, per noi, per ricordare il grande lettore (e scrittore!), morto 1583 anni fa.

Da stampare fronte e retro e  ritagliare: [download id=”52″]

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Dr J. Iccapot