Quella mattina Daug si sentiva come se davvero fosse sul punto di entrare nelle fauci della Betta. Chi sa se se la sarebbe cavata…Si lavò e sbarbò accuratamente, con lo spazzolino strofinò a fondo le unghie e mise persino il gel nei capelli. Vestiti buoni non ne aveva e indossò quello, un po’ lugubre, che teneva in serbo per i funerali.
Alle sette e mezzo salì in macchina:
“Portami al Centro di Formazione Hardware, Alfred, ma senza fretta. Sono in anticipo.”
“Sei caduto dal letto?” replicò ironico Alfred, come se la nuova destinazione non lo stupisse.
“Sarai contento di non essere più il car-supporter di un idraulico.”
“Io non ho mai preteso di cambiare la tua vita, dopo tutto è tua, però sono sicuro che scoprirai che quello dei computer è un mondo affascinante. Certo bighellonare sulle impalcature mentre un robot lavora per te è più comodo, ma ogni uomo deve ricoprire il posto che gli spetta nella società. E questo OMNIA lo sa.”
“E piantala con questa OMNIA! cos’è, un computer di cui eri innamorato da giovane?”
“OMNIA è tutto. Quando sei entrato nella prima classe non ti hanno forse sottoposto a dei test? Ebbene anche quello era OMNIA.”
Rosanna Bogo


