Quarta parte.
Ma non sempre.
“Mi vuoi spaventare? – chiese Orlando, guardando con aria preoccupata il fratello – io non so nulla di come si sono svolti i fatti…gli inquirenti parlano di omicidio però, prima o poi, capiranno che non è un delitto e neppure un suicidio ma solo un tragico incidente. Perché dovrei provarti che sono innocente: innocente di che, se non si tratta di un delitto?”
“Il commissario Allegri ha motivo di ritenere che la signora Bertoni non fosse sola al momento della caduta – disse Sapìa, sforzandosi di mantenere un tono di voce pacato – se fossi tu la persona presente e ammettessi di trovarti lì, spiegando la dinamica dell’incidente in modo convincente, beh… ti posso garantire che non subiresti grosse conseguenze giudiziarie.”
“Io non devo spiegare proprio nulla al tuo amico Allegri: non ero lì, stavo a letto, te lo metto in musica? E se anche fosse omicidio, a me che importa? Fate voi! io dormivo e non ho movente – esclamò Orlando risentito – ma guardati intorno: tra poco dovrò lasciare questa villa, questa vita… avrei ucciso per i centomila euro di Bertoni? Annalaura li spendeva in due mesi.”
“Complimenti! Avevi un’amante davvero ricca” commentò acido Sapìa.
“Ricca sì, ma solo sulla carta! – replicò Orlando, accalorandosi – Bertoni era ignorante, non stupido e conosceva i suoi polli… aveva studiato una specie di “fidecommesso”: dopo la sua morte Annalaura e Luigino avrebbero avuto un sostanzioso assegno mensile ma non la disponibilità dei beni.”
“La moglie e il figlio sono eredi necessari, non si possono escludere dalla successione – obiettò Sapìa; grazie al feroce professor Cantoni, ricordava ancora a memoria gran parte del Codice Civile – la legge vieta certi inghippi.”
“All’estero però si possono fare e Bertoni era diventato cittadino di un paradiso fiscale in Polinesia – disse Orlando – prima di morire ha trasferito tutto il patrimonio in un fondo fiduciario amministrato a vita dal rag. Rabano, il suo uomo di fiducia… Annalaura scherzando diceva che era lui, Rabano, il vero erede universale del marito!”
Rosanna Bogo





