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I segnalibri di Sant'Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant'Agostino. Noi abbiamo preparato dei segnalibri, utilizzando l'opera di Simone Martini. Potete scaricarli dall'area di download.

 

Archivio per la categoria Antonio e Antonio

L’Università

Di nuovo la sveglia, non sembrava neanche di aver dormito. Antonio si alzò, i jeans e la camicia, i libri. Alla fine il giorno dell’esame era arrivato. Arrivato in facoltà, andò subito a vedere nella bacheca di ateneo in quale aula si tenesse l’esame. “Ciao Alberto, anche tu l’esame?” “No, sono solo venuto a vedere, non ho ancora studiato, lo preparo per luglio e poi via al mare.” “Dove vai quest’anno?” “Ho prenotato in Grecia, ho una cugina là” “Ah, beato te… Si, sono io.” L’assistente aveva cominciato a fare l’appello. Antonio era il quinto. “Alberto, hai fatto colazione? Ti va un caffè? Se non mi sveglio…” “No, grazie Antonio, ma ho già fatto colazione a casa.”
Il professore cominciò ad interrogare, due 18, un bocciato, un 30 e infine Antonio.
Erano le 11.40 quando il libretto di Antonio rimase chiuso per l’ennesima volta. Quel Riccardi non voleva proprio metterla quella firma sul suo libretto. Antonio non aveva neanche voglia di mangiare e andò a sdraiarsi sul letto, la sera avrebbe di nuovo corso per tutta la città col suo motorino e il suo carico di margherite e birre.

“Ieri sera siamo andati a prendere quel tale!” “Chi? Di chi parli?” “Di quel tizio strano, quello che dice che la terra gira intorno al sole!” “Ah, quello dei Galilei…” “Si, si proprio quello. Abbiamo sfondato la porta e siamo entrati, era sul tetto con quel maledetto cannocchiale” “Ha provato a scappare?” “No, e dove volevi che andasse? Insomma, l’abbiamo preso, qualcuno gli ha anche sputato. In basso c’era anche uno degli scagnozzi del vescovo…” “L’avete portato al carcere?” “Certo, l’abbiamo portato in carcere e ora l’aspetta un bel processo e non credo che la farà franca, il vescovo è incazzato nero.” Finirono il vino e tornarono alle proprie vite.


Leggi anche la prima puntata di “Antonio e Antonio”: Terra Conquistata

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Juan

Terra conquistata

“E’ stata proprio una giornata faticosa. Semifinale di Champions. Significa sempre gran lavoro. Significa sempre molte telefonate al Pizza Express e quindi molte corse con il mio motorino. Perché agli altri corrieri piace guardare la partita e a me non dispiace racimolare qualche euro in più.
Finalmente una bella doccia e poi il letto.”
Erano ormai le 1.30 passate quando finalmente Antonio poté sdraiarsi sul suo letto. Gli altri inquilini erano ancora fuori a far baldoria per la vittoria, ma ad Antonio quello sport proprio non interessava. Il suo sogno era mettere da parte un po’ di soldi e comprarsi il motorino nuovo, e poi vedrai quante pizze avrebbe portato.
Si sdraiò sul letto, neanche fece in tempo ad infilarsi sotto le coperte che già Morfeo lo aveva rapito.

“Terra!” Eccolo il grido che aspettavamo da mesi. “Terra!” Quella terra sognata da mesi e ormai quasi insperata, finalmente si faceva trovare. E subito scoppiò la festa. Bottiglie di spumante, salve dei cannoni. Anche il comandante lasciò in coperta il suo sguardo severo per lasciarsi andare alla felicità di quella vittoria.
Calammo l’ancora e poco dopo eravamo già sulle lance per raggiungere la terra ferma che distava poche centinaia di metri.
Arrivati in spiaggia, qualcuno si lasciò cadere su quella sabbia così bianca, la baciavano… forse qualcuno la mangiava proprio. Io mi diressi dal comandante che subito ordinò una perlustrazione della zona e la creazione di un primo accampamento per la notte.
Gonzales ci ordinò di controllare la foresta e individuare alcuni posti per montare la guardia per la notte.
“Se troviamo qualche indigeno?”
“Se è armato, sparategli!”
E ne trovammo, armati di sole lance e frecce, con strani dipinti in volto. Seguimmo l’ordine del comandante, poi montammo la guardia.

Le 8, la sveglia, l’università. L’esame di matematica incombeva. Un cornetto e un cappuccino e via in biblioteca a studiare e a… dare votazioni alle belle avvocatesse che facevano a gara a vestirsi alla moda.

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Juan

Scrivolo

i racconti del nano grafomane

http://www.scrivolo.it

Segnalibri Sant’Agostino

Segnalibri Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant’Agostino. Un’occasione, per noi, per ricordare il grande lettore (e scrittore!), morto 1583 anni fa.

Da stampare fronte e retro e  ritagliare: [download id=”52″]

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Dr J. Iccapot