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I segnalibri di Sant'Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant'Agostino. Noi abbiamo preparato dei segnalibri, utilizzando l'opera di Simone Martini. Potete scaricarli dall'area di download.

 

Archivio per maggio 2014

Maggio 2014 – Le Voyage (Il Viaggio)

Maggio 2014 - Le Voyage (Il Viaggio)Acrilico 50×50 cm (2014)

 

È il colore blu che ci trascina con sè, che ci attira per scoprire mondi lontani dove ci aspettano delle cose nuove e sconosciute…
Il cielo blu risveglia la nostalgia di paesi lontani, la voglia di viaggiare, persino “la febbre da viaggio”.
Venti tiepidi promettono avventure, fuga dalla noia della vita.

La luce chiara promette la grande libertà, sgrava da catene e limitazioni della quotidianità. Conoscere visi nuovi, culture sconosciute, altri usi e costumi, isole solitarie dove il mondo è ancora intatto, o almeno così sembra. Il dépliant colorato dell’agenzia di viaggio promette la realizzazione dei nostri sogni e la grande felicità nel paradiso lontano.

Intanto, il concetto “felicità” sarebbe ancora da definire: sole, spiaggia di sabbia chiara, albergo economico, avventure di ogni tipo, compagni di viaggio di ogni genere, ingorgo sulla strada, all’aeroporto o ai piedi dell’Everest…

Con passo frettoloso attraversiamo il mondo,
compreso il vecchio Adamo…

“Le voyage”, una poesia di Baudelaire, (Les fleurs du Mal CXXVI, “Le voyage”, scritta nel 1865), chiude con i seguenti versi:
Amer savoir, celui qu’on tire du voyage!…

Che amara conoscenza si ricava dal viaggio!
Il mondo è così piccolo e monotono, oggi, ieri, domani e sempre.
Un’oasi d’orrore in un deserto di noia.
Che fare?
Resta, se puoi,
viaggia, se devi…

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer

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Aprile 2014 – Cose nascoste

Aprile 2014 - Cose nascosteAcrilico 70×70 cm (2014)

 

Ogni quadro nasconde un segreto.
Le cose nascoste sfuggono in gran parte col passare del tempo, stanno da qualche parte dietro il colore verde, dietro quel verde che spegne la nostra cognizione del tempo. Il verde non conosce fretta, diffonde calma e tranquillità. Il verde è devozione e dedizione, il verde non pone domande e non conosce dubbi.

Ma tuttavia rimane il segreto.
La nostra caratteristica è di svelare i segreti, di penetrare nel nascondiglio, nel buio, per portarli alla luce del sole. Investigiamo e ricerchiamo per capire meglio il nostro mondo e per poterlo spiegare. Vogliamo sapere invece di immaginare o credere.

Arriveremo magari al punto di sapere tutto o di credere di sapere ma forse riconosciamo poi di non sapere un bel niente, e che così tante teorie e spiegazioni derivarono da un errore concettuale o che parecchi enormi Big Bang erano soltanto flebili pernacchie e che il Bang finale ci aspetta davanti alla porta di casa.

Apparentemente tutto sta disteso davanti a noi come un ridente paesaggio.
Magari soltanto un sogno? Un incubo prima del brutto risveglio?
Rimane un segreto.

Fortunatamente tante cose ci rimangono nascoste poichè senza segreti saremmo davvero poveri.

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer

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Marzo 2014 – Bagliori – Una fiaba

Marzo 2014 - Bagliori - Una fiabaAcrilico 30×60 cm (14C01)

 

Bagliori all’orizzonte lontano.
Per alcuni significa l’avvicinarsi di un temporale, il maltempo o persino l’indizio di una infuocata e apocalittica fine del mondo. Un altro invece vi scorge la bellezza di uno spettacolo naturale o presume che dietro le montagne un fuoco pirotecnico sul lago stia terminando in modo dignitoso.

Nella nostra epoca isterica ci si aspetta sempre il peggio.
Il minimo segnale di fumo porta grande agitazione nel vespaio. Si sente ronzare e sibilare e fischiare e rumoreggiare, ma nessuno sa esattamente che cosa stia succedendo, poichè nemmeno presso le vespe esiste una informazione obiettiva e neutrale.
L’importante è che si faccia un gran bailamme.

Qui una famiglia di conigli sta cercando una nuova stalla, forse perchè quella vecchia puzza o perchè non offre protezione contro i predatori di conigli.

Ci sono due opzioni: o si trasloca nella stalla del circolo dei bottegai o in una che appartiene alla volpe. Nel primo caso si rischia che i conigli finiscano nella grande distribuzione a prezzi scontati, nel secondo caso è verosimile che la volpe chieda poi l’affitto in natura.
Secondo il principio dell’autodeterminazione dei popoli i conigli hanno votato liberamente per la seconda possibilità.
Tumulto nel circolo dei bottegai e sdegno oltre il grande stagno del villaggio nel branco di lupi che già cacciò e azzannò a morte parecchi innocenti conigli.

I piccoli bottegai mostrano i muscoli. Il grasso bigatto bianco che si crede un fiero gallo sul mucchio del letame canta a più non posso e sbatte all’impazzata le sue ali immaginarie, essendo lui il grande capo di una potenza mondiale (Sire, lei ha letto troppi libri di Asterix!)
Anche gli altri piccoli bottegai digrignano i denti, stringono i pugni in tasca, roteando gli occhi. Il fatto che la volpe gli abbia rovinato un buon affare è troppo. Decisamente troppo!

Schiamazza l’oca, stride lo scarafaggio fra le tagliatelle, striscia l’orbettino, secerne muco e abbaia e urla e inveisce e grida e grugnisce e gracchia e al di sopra di tutto questo starnazza la gallina, la buona e cara madre chioccia che stende affettuosamente le sue ali sulla società adirata, per ristabilire la calma nella stalla.

E guarda un po’… tutti si accucciano e ascoltano il chiocciare monotono e soporifero della loro capa.
I bagliori si disperdono, l’incendio mondiale non avrà luogo e gli avvoltoi devono cercarsi una nuova vittima…

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer

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Febbraio 2014 – Il Principe di Legno

Febbraio 2014 - Il Principe di LegnoAcrilico 60 x 70 cm (P1401)

 

I colori terrosi come ocra, terra di Siena o terra d’ombra ci trasmettono quasi sempre solidità, intimità e attaccamento alla terra. Sono anche i colori della semplicità e della povertà. Ma trasmettono sempre un certo calore e fiducia. Una speranza silenziosa penetra con il giallo attraverso l’ocra rossiccio, è una luce che sfida ogni minaccia.

Per Kandinsky il colore marrone possiede un suono esteriore sottomesso dal quale ne scaturisce uno interiore forte e violento. “Attraverso l’uso del marrone si crea una indescrivibile bellezza interiore.”

É questa bellezza interiore che ci fa pensare al legno, alla terra calda e feconda e ad una vita gradevole, confortevole e protteta. Ma forse soltanto le persone che passano la loro vita sulla e con la terra lo vedono così, per gli altri “terra” significa sporcizia e sudiciume. Un berlinese vede magari nel color marrone solamente gli escrementi del cane e un pezzo di legno al naturale potrebbe recare disturbo all’unità architettonica di un appartamento moderno.

Il marrone caldo ci fa pensare alla vita e alla crescita, ma anche alla morte e alla putrefazione. Il marrone freddo indica terre magre o delle costruzioni audaci, di cemento, che dominano con una loro estetica, il paesaggio.

Questa ambivalenza grava sull’impiego dei colori terrosi, ma allarga le possibilità di vivere e interpretare un quadro.

Nella musica di Béla Bartok riemergono sempre di nuovo dei suoni della terra. Sarà forse per le molte indicazioni concernenti la musica popolare e il loro legame con la terra o forse è una particolarità della sua musica e della sua bellezza interiore. In ogni caso sono questi i colori, quando nel “principe di legno” gli alberi iniziano a danzare…

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer

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Scrivolo

i racconti del nano grafomane

http://www.scrivolo.it

Segnalibri Sant’Agostino

Segnalibri Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant’Agostino. Un’occasione, per noi, per ricordare il grande lettore (e scrittore!), morto 1583 anni fa.

Da stampare fronte e retro e  ritagliare: Segnalibro Sant'Agostino (485)

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Dr J. Iccapot