Novembre 2013 - Bella cittàAcrilico, 50 x 50 cm (2013)

 

Sotto torri dorate, macchiate di verde, una calda luce fluttua attraverso le viuzze color ocra; calli solitarie tra silenziose piazze con ombre blu sotto vecchi castani con panchine marcite, strettamente appoggiate ai ruvidi tronchi – un vegliardo torto sonnecchiando le ultime ore della sua vita nel mite crepuscolo – un gatto dormiente in uno sprazzo di luce del sole che a malapena trapassa il fitto fogliame – sassi rovinati dal tempo coperti di verde muschio con vaghi segni che avevano, al tempo, un significato – oggi ancor solo testimoni di un passato remoto, quando s’udiva lo scalpiccìo degli zòccoli dei cavalli sul selciato, quando la vita variopinta animava le strade, quando le donne si vestivano con crinoline e gli uomini portavano rigidi cappelli neri, quando il ponte di pietra, adesso crollato, collegava due rive oggi estranee; veniva musica allegra da una barca che si lasciava trascinare dall’acqua marrone sotto imponenti archi di pietra…

L’acqua scorre ancora, marron-giallo, come il suono profondo di uno strumento ad arco e al di sopra di esso un vento lieve, trillo di flauto, immagine riflessa della città, sfocata e vaga, roseto che da un giardino trasandato si china verso l’acqua…

Il sonno della “bella addormentata” di una bella città.

Prima o poi un principe la sveglierà con un bacio e lei risorgerà, sorridente, e i suoi ochi brilleranno e un bagliore splenderà su di lei, come una volta…

Un breve ascolto della “Moldau” di Smetana.

Una composizione dipinta di una rara varietà cromatica…

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer