Ultime pubblicazioni

I segnalibri di Sant'Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant'Agostino. Noi abbiamo preparato dei segnalibri, utilizzando l'opera di Simone Martini. Potete scaricarli dall'area di download.

 

Archivio per maggio 2013

Maggio 2013 – Carosello

Acrilico, 40 x 50 cm (2013)

 

I colori caldi sono sempre una gioia per gli occhi, una festa per l’anima e le forme rotonde danno la sensazione di protezione e di intimità.
Infanzia.

Pensando all’infanzia ogni persona pensa inanzitutto alla propria, quel ricordo lontano e offuscato, al “paese che esita a lungo prima di inabissarsi” (Rilke).

È il mondo dello stupore (una candela accesa sul tavolo), dei miracoli (un cavallo capace di nascondersi nel guscio di una chiocciola), della felicità indescrivibile e delle lacrime calde, colme di presentimento del dolore e della sofferenza.

I giocattoli erano ancora semplici, magari un ceppo di legno che – secondo l’occasione – poteva essere utilizzato come una locomotiva fumante e ansimante o come un bombardiere quadrimotore.

I colori sgargianti e vivacissimi del “mondo di plastica” arrivarono molto più tardi.

La vita trascorreva tranquilla, ma non priva di eventi.

I giorni avevano i loro alti e bassi. I piedi nudi nell’erba bagnata e fredda, quando in autunno si dovevano raccogliere le mele cadute a terra facevano parte delle cose sgradevoli; ancorchè ci assicuravano che questo ci avrebbe utilmente temprato, anche se si stava meglio coi piedi caldi.
Uno dei rari grandi eventi dell’anno era la sagra del paese. Verso la fine dell’estate arrivava il giostraio con un carosello, azionato da alcuni robusti giovanotti; in più c’erano delle altalene in forma di barchetta e il barracone del tiro a segno, dove i bravi tiratori venivano premiati con delle rose di carta crespa.

Al di sopra di tutto questo aleggiava “il profumo della sagra”. Odorava di croccante di mandorle, di salsiccie fritte, di birra rovesciata e odorava di “uomo”, un odore tra acqua di Colonia, stalla e sudore.

All’interno del carosello suonava un organo meccanico, alimentato da nastri di carta perforata. Il giorno intero suonava le stesse tre o quattro melodie. Quasi un Rondò, che teneva insieme i cavallini variopinti nel loro percorso circolare in modo da non farli scappare per galoppare sui prati.

Più tardi nella vita il carosello perde il suo fascino, forse perchè la nostra vita gira troppo spesso in cerchio o sulle “montagne russe”.

Ogni tanto bisognerebbe ammirare questo particolare gioiello: la poesia “il carosello” di R.M. Rilke.

(Traduzione di R. Battilani)

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Johann Widmer

Tags: , , ,

Aprile 2013 – Resurrezione

Acrilico, 35 x 50 cm (2013)

 

Certi colori ci ricordano la terra, la transitorietà, il decadimento, la sporcizia, l’intramontabilità e la morte. Ma questi colori trasmettono calore (ocra), promettono fertilità dalla terra nera (terra d’ombra bruciata), lasciano intuire la primavera (verde d’ombra) o risvegliano in noi la voglia di viaggiare in luoghi dove un cielo blu si stende sopra campi rossi (terra di Siena).

Una luce chiara conferisce forza e vitalità a questi colori mentre nella luce crepuscolare si affievoliscono, diventano torbidi e privi di vita. Vita e morte stanno talmente vicine l’un l’altra.

La tonalità cambia dal maggiore al minore.

Sono i colori del passato che ci catturano di nuovo, offuscandoci lo sguardo sul futuro.

Futuro: il blu della speranza e della fiducia, la luce che supera la transitorietà e la morte.

La Resurrezione come atto simbolico, il superamento spirituale della morte è un processo lento e spesso doloroso. Dunque, da dove provengono la fiducia e la fede, sentendosi andare inevitabilmente verso la propria estinzione?

Un morto è morto e il morire è un processo irreversibile, non ci si può fare più nulla.

Pur tuttavia i morti continuano a vivere nel nostro cuore quando pensiamo e parliamo di loro.

Molto di quello che hanno creato e pensato continua a vivere.

Sono la luce chiara e tutti i colori che brillano dall’oscurità che ci danno coraggio e fiducia.

Nel linguaggio musicale questo corrisponde al Requiem.

Musica per i morti, musica funebre, si potrebbe obiettare.

Con i loro Requiem, molti compositori ci hanno dato consolazione e fiducia.

Ne sia esempio il Requiem di Giuseppe Verdi con la sua ampia gamma di colori.

Qui troviamo colori più chiari, non più e non soltanto il nero, il marrone o il grigio… c’è molta luce e speranza, c’è consolazione e fiducia.

(Traduzione di R. Battilani)

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Johann Widmer

Tags: , , , ,

Scrivolo

i racconti del nano grafomane

http://www.scrivolo.it

Segnalibri Sant’Agostino

Segnalibri Agostino

Il 28 Agosto la Chiesa Cattolica festeggia Sant’Agostino. Un’occasione, per noi, per ricordare il grande lettore (e scrittore!), morto 1583 anni fa.

Da stampare fronte e retro e  ritagliare: Segnalibro Sant'Agostino (485)

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Dr J. Iccapot