Acrilico, 60 x 70 cm (2012)

 

La danza è una forma complessa dell’arte che unisce la musica e l’immagine in movimento ed è probabilmente anche una delle forme d’espressione artistica più antica dell’umanità. I pochi popoli ancora intimamente legati alla natura, hanno conosciuto le danze di culto sacrale, per allontanare il male, per ottenere guarigione, per implorare o entrare in contatto con gli dei. La danza come espressione di un movimento interno ha tutt’oggi una grande importanza, pensiamo solo al tango, al flamenco o al balletto moderno che si rivolge agli spettatori con un linguaggio corporeo proprio ed espressivo.

Il cerchio, lo slancio e il volteggiare sul proprio asse hanno un ruolo importante in molte danze. Nel quadro, il cerchio si evolve verso l’alto, generando una spirale, abbandona il rosso corporeo e tende al mistico-spirituale viola. La danza diventa meditazione, rito sacrale, preghiera, come avviene nella danza dei mevlevi e dei dervisci nel vicino oriente. Il portamento e le piroette sono definite in modo liturgico. Si ruota attorno al proprio baricentro, intorno al cuore, come una trottola, incitati dal ritmo forte dei tamburi. Il ballerino si gira verso sinistra, alza le braccia orizzontalmente, il palmo della mano sinistra rivolta verso il basso, verso la terra, indica questo mondo, la materia e il presente; la mano destra si apre verso il cielo ed indica eternità, spiritualità e immortalità.

La rotazione costante conduce alla transe, ad un’alterazione della coscienza in base alla quale il ballerino crede di volare. Guidata dal suono di un flauto di canna l’anima si avvita in una spirale sempre più in alto e per non perdersi completamente, il suono del Rebab (violino monocorda) connette il volo alto con il suono basso e duro dei tamburi.

Estasi come chiave per una realtà trascendentale.

Estasi come chiave per un mondo immaginario o come fuga da una realtà malsopportata, da un mondo di disagi e senza prospettive…stati simili alla transe, dovuti al ritmo incalzante della musica techno, riflessi di luci sfavillanti ed effetto ipnotizzante della massa sostenuto da droghe di tutti i tipi…

La danza nella discoteca è una preghiera o un grido d’aiuto?

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer