Acrilico, 40 x 50 cm (2011)

 

Il sogno del “fiore blu” o meglio detto il desiderio di una vita sensata, la nostalgia di eterna fedeltà e l’intuizione di un mondo migliore – da qualche parte nella lontananza blu – sono dei concetti del romanticismo, che possono però tuttora avere validità.

Il blu, questa luce fresca della lontananza e dell’ampio cielo risveglia anche in noi la nostalgia.

Può sollecitare in noi la voglia di un viaggio, di tranquillità e di rilassamento, può favorire la nostra creatività o condurci ad una conoscenza spirituale, in ogni modo comunque ci mette sempre le ali.

Il blu chiaro nella cornice scura porta verso l’alto, è la luce della speranza, senza la quale una vita gratificante sarebbe inimmaginabile.

Sentimenti e impressioni simili possono essere svegliati in noi dalla musica, come per esempio il genere “Blues”. In esso troviamo spesso una sfumatura di melancolia, quasi malinconico, il profondo blu, che fluttua tra gli estremi del viola al turchese, e al di sopra una voce che sale in alto, che sogna nostalgia, cinta da un sentimento di fiducia. Messaggi chiari, senza esagerazione e senza falso pathos. Poesia del fiore blu.

Il Blues che va dritto nell’anima, per esempio quello cantato da Bessie Smith, potrebbe essere adatto a questo quadro come musica di fondo.

(Traduzione di R. Battilani)

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Johann Widmer