Dice Guido Biagi, nella prefazione di questa raccolta di scritti, uscita postuma nel 1922:
Pagine tutte soffuse da una insita malinconia, dovuta alla nequizia dei tempi, alla povertà e semplicità della vita che Renato e i suoi eran costretti a menare, e che ci mostra a qual dura scuola di dolorose esperienze si formavano i galantuomini di quella eroica generazione a cui dobbiamo l’unità della patria.
Il lavoro di questo toscanaccio lo potete scaricare qui: Renato Fucini, Foglie al vento (517)
admin




Pingback: 19 luglio 2010 – Segnalazioni « Morirem Pecore Nere