La passione per i libri può essere qualche volta maniacale e perciò apriamo la nostra galleria con una incisione, questa è colorata a mano, che rappresenta il folle dei libri, colui cioè che i libri li ha, li colleziona e li conserva, ma non trae dal loro contenuto il benché minimo giovamento; dal libro Das Narrenschiff (La Nave dei folli) di Sebastian Brant (1497).

Non si sa con certezza chi siano gli autori delle varie incisioni, per alcune si parla di Albrecht Durer, per altre di Matthias Grünewald.

Costituito da 2039 versi ottonari (*) in rima baciata scritti in dialetto alsaziano (!), il libro, pubblicato in decine di versioni e adattamenti, ebbe una notevole diffusione e fu un buon successo editoriale. Usando l’immagine della nave che salpa verso Mattagonia si potevano classificare i difetti umani secondo alcune categorie comuni, come il peccato d’intelletto e il peccato della volontà; l’intento era ovviamente satirico-morale.

Una galleria delle incisioni dal libro di Brant si trova qui.

Il volume completo da sfogliare o da scaricare (un incunabolo del 1494), con belle immagini a colori, dal sito dell’Università di Darmstadt, è qui.


 

(*) Se i versi ottonari non sono il vostro forte, non vi spaventate, sapete sicuramente di che si tratta:

“Quanto è bella giovinezza / che si fugge tuttavia”

oppure:

“Qui comincia l’avventura / del signor Bonaventura”

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fuchs